Capire la Cina · Sguardo 7 di 12
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心理学 xīnlǐxué Psicologia e scienze cognitive
Vedere il bosco, vedere gli alberi
La cultura cambia il modo in cui guardiamo il mondo?
L'idea chiave
In un esperimento pubblicato nel 2005, ricercatori dell'Università del Michigan seguirono gli occhi di studenti cinesi e americani davanti a una fotografia: gli americani guardavano prima e più a lungo l'oggetto in primo piano, i cinesi passavano più tempo sullo sfondo e sul contesto.nota 1 È uno dei risultati che lo psicologo Richard Nisbett riassume così: in media, chi cresce in Asia orientale tende a un pensiero più «olistico», attento alle relazioni; chi cresce in Occidente a uno più «analitico», attento agli oggetti e alle categorie.nota 2 Nel 2014 uno studio su Science ha trovato differenze simili dentro la Cina: le regioni dove si coltiva il riso, che richiede di cooperare per l'irrigazione, risultano più olistiche e collettiviste di quelle del grano.nota 3 Sono tendenze medie, non destini: si imparano, e cambiano.
只见树木,不见森林
zhǐ jiàn shùmù, bú jiàn sēnlín
«Vedere gli alberi e non la foresta»
Tre parole per capire
整体
zhěngtǐ · l'insieme
Il pensiero olistico guarda le relazioni e il contesto prima delle parti. Si vede anche nella lingua: in cinese le date vanno dall'anno al giorno e gli indirizzi dalla città alla via, prima l'insieme e poi il dettaglio.
书写
shūxiě · scrivere a mano
Uno studio dell'Università di Hong Kong, su PNAS nel 2005, ha mostrato che nei bambini cinesi «la capacità di leggere è strettamente legata alla capacità di scrivere»: la memoria della mano aiuta quella dell'occhio.nota 4
声调
shēngdiào · i toni
Chi parla da piccolo una lingua tonale sviluppa più spesso l'«orecchio assoluto»: in uno studio del 2006 era molto più frequente tra gli studenti del Conservatorio centrale di Pechino che tra quelli di un conservatorio americano.nota 5
Si dice«Asiatici e occidentali pensano in modo diverso per natura.»
In realtàLe differenze sono culturali, non genetiche: i figli di immigrati asiatici cresciuti negli Stati Uniti si collocano a metà strada, e le stesse persone cambiano stile se cambia il contesto.nota 6 E molta psicologia «universale» è stata studiata quasi solo su occidentali istruiti: gli studiosi la chiamano, con un gioco di parole, psicologia WEIRD.nota 7
Mettiti alla prova tre domande
Nell'esperimento con il tracciamento degli occhi, gli studenti cinesi guardavano di più…
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lo sfondo e il contesto. Gli americani si fissavano sull'oggetto centrale; i cinesi alternavano lo sguardo tra l'oggetto e lo sfondo, più a lungo sullo sfondo.
Secondo lo studio pubblicato su Science nel 2014, che cosa predice dentro la Cina uno stile di pensiero più collettivista?
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La coltivazione storica del riso, invece del grano. Il riso irrigato richiede di condividere acqua e lavoro con i vicini; il grano no. Le differenze si vedono anche tra contee confinanti.
Che cosa ha scoperto lo studio di Hong Kong del 2005 sui bambini che imparano a leggere il cinese?
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Che la lettura dipende dalla capacità di scrivere i caratteri. La capacità di copiare e scrivere i caratteri prediceva la lettura meglio della consapevolezza dei suoni. Per questo, nel nostro corso, si scrive a mano.
Per andare a fondo
- Libro
Richard E. Nisbett, The Geography of Thought. How Asians and Westerners Think Differently… and Why, Free Press, 2003. Lo psicologo dell'Università del Michigan.
- Studio
Thomas Talhelm et al., Large-scale psychological differences within China explained by rice versus wheat agriculture (si apre in una nuova scheda), Science, 2014. La «teoria del riso».
- Studio
Li Hai Tan et al., Reading depends on writing, in Chinese (si apre in una nuova scheda), PNAS, 2005. Perché scrivere a mano aiuta a leggere.
- Libro
Joseph Henrich, The WEIRDest People in the World, Farrar, Straus and Giroux, 2020. L'antropologo di Harvard sulla psicologia occidentale come eccezione.
Note
- Chua, Boland e Nisbett 2005.
- Nisbett 2003.
- Talhelm et al. 2014.
- Tan et al. 2005, p. 8781. Nell'originale: «the ability to read Chinese is strongly related to a child's writing skills».
- Deutsch et al. 2006.
- Nisbett 2003.
- Henrich, Heine e Norenzayan 2010. WEIRD sta per Western, Educated, Industrialized, Rich, Democratic; e in inglese weird vuol dire «strano». Per una sintesi divulgativa, Henrich 2020.
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Bibliografia di questo sguardo 7 opere e fonti citate
Ogni affermazione rimanda, con un numero, alla sua nota; ogni nota porta qui. I testi classici sono citati per capitolo e paragrafo, come nelle edizioni di riferimento indicate, con il testo originale accanto alla traduzione. Le traduzioni dal cinese sono di Simon Luo Wei, salvo diversa indicazione. Dati e collegamenti controllati a ottobre 2026. La bibliografia completa dei dodici sguardi è nella pagina di Capire la Cina.
Studi
- Chua, Boland e Nisbett 2005 Chua, Hannah Faye, Julie E. Boland e Richard E. Nisbett. 2005. «Cultural Variation in Eye Movements during Scene Perception». Proceedings of the National Academy of Sciences 102 (35): 12629–12633. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Deutsch et al. 2006 Deutsch, Diana, Trevor Henthorn, Elizabeth Marvin e HongShuai Xu. 2006. «Absolute Pitch among American and Chinese Conservatory Students: Prevalence Differences, and Evidence for a Speech-Related Critical Period». Journal of the Acoustical Society of America 119 (2): 719–722. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Henrich 2020 Henrich, Joseph. 2020. The WEIRDest People in the World: How the West Became Psychologically Peculiar and Particularly Prosperous. New York, Farrar, Straus and Giroux.
- Henrich, Heine e Norenzayan 2010 Henrich, Joseph, Steven J. Heine e Ara Norenzayan. 2010. «The Weirdest People in the World?». Behavioral and Brain Sciences 33 (2–3): 61–83. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Nisbett 2003 Nisbett, Richard E. 2003. The Geography of Thought: How Asians and Westerners Think Differently… and Why. New York, Free Press.
- Talhelm et al. 2014 Talhelm, Thomas, et al. 2014. «Large-Scale Psychological Differences Within China Explained by Rice Versus Wheat Agriculture». Science 344 (6184): 603–608. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
- Tan et al. 2005 Tan, Li Hai, John A. Spinks, Guinevere F. Eden, Charles A. Perfetti e Wai Ting Siok. 2005. «Reading Depends on Writing, in Chinese». Proceedings of the National Academy of Sciences 102 (24): 8781–8785. Apri la fonte (si apre in una nuova scheda)
Testo a cura di Simon Luo Wei, su studi accademici, testi originali e dati ufficiali aggiornati a ottobre 2026.
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